Il nervo ottico è un nervo sensitivo non paragonabile agli altri nervi craniali, poiché per lo sviluppo e la struttura appartiene al cervello e deve essere considerato come un fascio centrale intercerebrale.
Le fibre nervose si trovano nel bulbo oculare, metà di queste si trovano sul lato temporale, mentre l’altra metà sul lato nasale.
Dalla papilla, che si trova sul lato posteriore del bulbo, fuoriescono circa un milione di fibre che formano il nervo ottico.
Assieme al nervo fuoriescono anche l’arteria e la vena centrale della retina.
Metà delle fibre del nervo ottico (fasciculus opticus) si incrociano al chiasma ottico, in questa maniera quelle fibre che vengono dal lato temporale della retina non incrociano, mentre quelle dal lato del naso passano alla parte opposta.
Malgrado l’incrocio parziale, la disposizione somatotopica è rigorosamente mantenuta fino alla corteccia visiva.
Dal chiasma le fibre raggiungono il corpo genicolato del talamo e da qui raggiungono le aree visive della corteccia del lobo occipitale.